FanFiction su FullMetal Alchemist - Senza di lei Capitolo 19

19.
Strane sensazioni

Di certo non credeva che fosse così difficile comportarsi come una persona normale. Doveva soltanto andare a trovare qualcuno, ma in quel momento avrebbe preferito sottoporsi alla prova annuale per rimanere un alchimista di stato. Sapeva bene che per un alchimista non era semplice comportarsi come un uomo qualsiasi, la prova l’aveva avuta con Mustang stesso. Non solo il modo con cui aveva affrontato tutta quella storia, dall’aggressione di Riza fino alla sua scomparsa, ma anche come si comportava con Glacyer. Se non fosse stato per il suo tenente non sarebbe mai andato a trovarla, nonostante volesse bene sia a lei che alla bambina. In un certo senso pensare agli errori di quell’uomo lo rassicurava, ma era lui che ora doveva andare in quella casa e fare finta di nulla. Perché lui non stava andando dal sottotenente Ross perché era semplicemente preoccupato per la salute della donna, ma lo faceva con il preciso scopo di usarla e in quel momento si sentiva un verme, o qualcosa di molto simile. Havoc gli aveva dato l’indirizzo dell’abitazione del sottotenente, mettendogli in mano un mazzo di fiori rosa. Era agitato quella mattina, aveva persino legato i capelli con una semplice coda alta, come se non volesse farle vedere che era in missione, ma solo in visita. Mossa sciocca, Maria Ross non era una sprovveduta.

FanFiction su Noragami - Oblivion Capitolo 6

Capitolo 6 

Murakumo non lo aveva accettato di buon grado, ma Hiyori era stata ferma e decisa e Yato l'aveva schermata dalla gelosia dell'arma. Per questo era riuscita a ritagliarsi qualche minuto da sola con Hosuseri, si erano seduti sotto un grande albero di ciliegio e il dio non aveva smesso di guardarla. Hiyori sapeva benissimo di essere legata a quella persona, la sua anima lo gridava e il suo cuore batteva così forte da farle mancare il respiro, ma era agitata e non sapeva esattamente come comportarsi. Quello che aveva davanti non era un bambino, ma un Dio adulto e rapportarsi con lui le fu davvero difficile.
- Se non volete che vi chiami madre ditemi quale nome preferite e io lo userò. Vi vedo a disagio.-
- Non è questo. Io ho appena recuperato la memoria, ma è tutto ancora troppo confuso per essere reale. Io mi sento Hiyori non Ko-no-hana.-
- Lo capisco. Mi è bastato che mi abbiate riconosciuto, non pretendo altro.-
Hiyori abbassò lo sguardo e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani. Hosuseri provò a toccarla di nuovo, ma si ritrasse ancor prima di muoversi. Il Dio era ben conscio di avere davanti una ragazza umana, che ci fosse al suo interno l'anima della madre era qualcosa che ormai non aveva più alcun peso.
- Io sono innamorata di Yato.- Hosuseri spalancò gli occhi, stupendosi di quella confessione così spontanea e carica di sentimento, ma non disse nulla. - Lo dico perchè è quello che provo e non posso cambiarlo. Io so di aver amato Ninigi in passato, lo sento nell'anima e sento di essere legata ancora a lui. Non provo odio o risentimento per ciò che mi è accaduto, io volevo disperatamente che lui mi credesse e che non fosse così cieco davanti al mio amore, ma non sono stata abbastanza forte da battermi e ho ceduto prendendo la via più semplice. Ho accettato qualsiasi sua decisione nella speranza, ma so di aver sbagliato perchè io non lo avevo tradito e per questo avrei dovuto lottare. Poi mi sono nascosta dietro i sentimenti di Murakumo e quando Oblivion è venuto a prendermi la prima volta io ho ceduto di nuovo.-

FanFiction su FullMetal Alchemist - Senza di lei Capitolo 18

18.
Speranze perdute

Era così che il tempo passava.
Vuoti nel corpo e nell’anima.
Soli come non si erano sentiti fino a quel momento.
Ed quella sera era corso a cercare Riza, sotto la pioggia, bagnato fino alle ossa, correva per le strade di Central City chiamando il nome della donna e chiedendo ai passanti, di quella notte cupa e uggiosa, se l’avevano vista. Si sentiva in colpa come non mai per aver reagito in quel modo, era stato crudele da parte sua e del colonnello dirle la verità a quel modo, ma era stato proprio Roy quello che lo aveva sconvolto di più. Ancora non riusciva a capacitarsi di aver visto nuovamente il viso di quell’uomo fiero ed altezzoso, contorto dal dolore e dalla paura. Non lo accettava! Però quella sera, non era riuscito a trovarla. Aveva vagato senza una meta precisa, era tornato a casa del tenente, ma non aveva trovato traccia del suo passaggio. Inoltre si sentiva in colpa anche perché stava sprecando tempo, minuti utili e preziosi, che poteva dedicare alla ricerca della sua Winry, perché ora lei era nelle mani di Envy. Era stata Lust a dirgli tutto, ma lui aveva scelto Riza e ora non sapeva se fosse ancora viva o meno. Si fermò sotto la pioggia, alzando gli occhi al cielo plumbeo e implorando un dio che non conosceva di aiutare la sua ragazza. Si sentiva estremamente stupido in quel momento, lui era uno scienziato in qualche modo e non credeva nell’esistenza di un Dio, ma in quel momento capì il perché le persone si rifugiassero tanto facilmente dietro alla religione.

FanFiction su Noragami - Oblivion Capitolo 5

Capitolo 5 

Ormai era notte inoltrata eppure nessuno era riuscito a chiudere occhio. Bishamon e Kazuma si erano congedati con una tristezza che logorava le loro anime. Una volta rientrati nella loro dimora, prima di lasciare la sua padrona, Kazuma dovette dirle alcune cose.
- In un certo senso posso capire cosa prova Murakumo.- Bishamon si tolse il soprabito e rivolse al suo strumento uno sguardo indagatore, lo vide triste e provato, ma rimase in silenzio. - Io per te Veena, pur di salvarti, mi sono reso l'artefice della morte del clan “Ma”, non sono poi molto diverso da lui.-
- Tu Kazuma non mi hai mai tradito. Mai una volta in tutti questi anni mi hai contaminata.- Infondo era da un po' che voleva parlare con lui, ma non ne aveva mai avuto il coraggio. Sapeva che Kazuma si sentiva ancora colpevole per il passato e lei, come sua padrona, doveva fare qualcosa per aiutare il suo strumento, ma non aveva mai trovato le parole adatte. - Ogni tuo gesto e ogni tua azione erano per me, mentre Murakumo si è fatto guidare dai suoi sentimenti e ha ferito non solo Ninigi, ma anche Hiyori. Giudicare qualcuno in questa storia non è nostro compito, non possiamo farlo. Possiamo solo agire per ciò che crediamo giusto e io credo che il nostro compito ora sia impedire che Hiyori soffra per gli errori di qualcun altro. Non lo credi anche tu?-
- Se Oblivion dovesse tornare per lei, la difenderemo?-
- Si Kazuma lo faremo. Come ho difeso Ebisu da un giudizio che non ritenevo giusto, voglio proteggere lei. Ciò di cui ho timore però non è soltanto la venuta di Oblivion.-

FanFiction su FullMetal Alchemist - Senza di lei Capitolo 17

17.
Accettare...Odiare...Fuggire!

Le aveva detto che sarebbe morta. Forse lui voleva solo questo da lei, voleva vederla morire e rimanere ad osservare il viso di Ed soffrire. Più che invidia questo sembrava puro sadismo. Sapeva che avrebbe fatto di tutto pur di avere la sua soddisfazione, che avrebbe preso per se qualsiasi cosa pur di vederlo morire, compresa lei. Per questo la teneva chiusa in quella bellissima stanza da tempo, aveva provato persino ad affacciarsi a quella che era solo una falsa finestra, oltre il vetro c’era solo un muro scuro. Faticava persino a capire come riuscisse a respirare, eppure, chiusa in quella vestaglia di seta, era ancora viva. Aveva spento le luci, rimanendo solo con una piccola lampadina accesa, che faticava perfino ad illuminarle il viso, era in piedi davanti a quella finestra, con una mano reggeva la tenda e con l’altra si sistemava i lunghi e biondi capelli. Lui le aveva proibito di legarli, le aveva detto chiaramente che ora apparteneva a lui e che sempre lui, la voleva in quel modo, semplice e debole. Sentì la serratura della porta girare, ma non si voltò verso la porta ad osservare chi fosse, lo sapeva e basta.
- Ti ho portato la cena, non voglio farti dimagrire troppo.- Parlava sempre con quel tono di malizia e cattiveria, ma lei ci stava facendo l’abitudine ormai e non ci faceva neanche più caso.
- Grazie.- rispose flebilmente. Udiva il rumore dei suoi passi che si avvicinavano a lei, poi la mano gelida che si posava sulla sua spalla nuda.
- Ti ho sentita cantare prima, per chi lo facevi?- le chiese a bassa voce, avvicinando il viso al collo di lei e soffiandoci sopra, la sentì rabbrividire.
- Volevo semplicemente farlo, mi sentivo sola.- Era una bugia. Quando aveva aperto gli occhi dopo un lungo sonno e si era alzata da quel letto andando alla finestra, in quel preciso istante, quando aveva visto ogni via d’uscita a lei ormai preclusa, e mentre le lacrime le scendevano dagli occhi inumidendole il viso, aveva iniziato a cantare quella canzone. Non sapeva neanche che fosse in grado di farlo, ma in un certo senso, come in quei film d’amore dove la persona desiderata corre al suono della voce di lei, così Winry sperava che anche Ed la sentisse e corresse da lei.
- Canta ancora, ma fallo solo per me.-

" Lost in the darkness 
Hoping for a sign 
Instead there's only silence 
Can't you hear my screams? 
Never stop hoping 
Need to know where you are 
But one thing's for sure 
You're always in my heart 
 I'll find you somewhere 
I'll keep on trying 
Until my dying day 
I just need to know 
Whatever has happened 
The truth will free my soul" 

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Nonostante scrivo come una matta tutto quello che mi passa per la mente, descrivere me è sempre difficile. Sogno ad occhi aperti di questo sono colpevole e il mio carattere è abbastanza strano da far dire a chi mi conosce da anni che ancora non lo ha capito, bhe figurarsi io! Quindi sono alla scoperta giornaliera di quello che posso fare o meno! Sono un otaku convinta e yaoista ai massimi livelli ed ho trascinato nel tunnel dei manga e anime molte persone. Chi mi conosce sa che sono un "pò" fuori di testa!!!! ^_^

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