Recensione Anime - Noragami (prime impressioni)

L'incontro tra Yato e Hiyori, nel mondo animato della nuova serie invernale Noragami, è del tutto casuale, ma quell'istante segna per la ragazza il totale cambiamento della sua vita. Yato è un Dio e come tale, con soli 5 yen, esaudisce i desideri delle persone combattendo persino contro spaventosi fantasmi che tormentano gli esseri umani, assieme alla sua arma sacra Hanki. Eppure le cose non sono così semplici, e Yato, dopo essere stato letteralmente piantato in asso dalla sua arma che lo reputa un Dio inutile e senza casa, si ritrova a dover mettere annunci per trovare lavoro e guadagnare il denaro necessario per comprare un santuario e divenire il Dio più famoso di tutto il mondo; ma i sogni sono difficili da realizzare e l'unico compito per Yato è quello di cercare un gatto scomparso.

Originale - Il peso della verità Capitolo 2

2. 
Mistre 

Giunsero a casa che la notte era già scesa da un po’, il cielo si stava punteggiando di stelle, ma la luna non aveva alcuna intenzione di apparire al mondo quella sera. William non ricondusse Dafne nella stessa stanza di sempre, entrò in una camera più grande, che disse essere la sua stanza da letto e l’adagiò sul letto. - Riposa un po’ prima che arrivino Leila e gli altri, così ti vedranno bella e sorridente.- Il letto di William era più grande e più comodo dell’altro e Dafne vi si sistemò egregiamente, godendo della comodità offerta. Chiuse gli occhi e provò a riposare, cercando di scacciare le emozioni provate fino a quel momento, ma non le fu facile e riuscì soltanto a rimanere stesa sul letto. Nella sala da pranzo, William sedeva pensieroso sulla sedia, incrociando le mani sotto il mento, sguardo fisso e teso e neanche l’entrata di quattro individui lo smosse. La prima fu Leila, la ragazza si era cambiata d’abito e indossava dei pantaloncini in pelle lunghi fino al ginocchio, con un corpetto stretto rosso che le fasciava la vita e il seno, dietro di lei si fece strada un giovane della stessa età di William, sfoggiava fiero una lunga chioma corvina che faceva risaltare la carnagione chiara del viso. Questo era leggermente appuntito all'altezza del mento, simile anche le lunghe orecchie che spuntavano decisi dai capelli, camminava con un portamento elegante e distinto, leggero come l’aria. Dietro di lui irruppe nella stanza rumorosamente un uomo alto intorno al metro e venti o trenta. Una faccia rubiconda incorniciata da una lunga e folta barba rossiccia, che sembrava non essere mai stata tagliata. Particolare non trascurabile era il suo aspetto fisico, sembrava abbastanza sproporzionato, avendo gambe e braccia tozze ma corte, fasce muscolari spropositate e una grossa pancia, forse causa di impensabili mangiate o lunghe bevute. Anche la grandezza del cranio era ben più grosso di quello degli altri, infatti sia la mandibola che la fronte erano molto più pronunciate di quella di un essere umano normale. Indossava una pesante giacca e un mantello fabbricati con pelle, nonostante il caldo dell’estate e stivali pesanti con punte rinforzate in ferro per proteggerli. Al fianco del nano fece il suo ingresso, fiera e austera una donna dai corti capelli castani, avanzava tenendo gli occhi socchiusi e le mani giunte in preghiera. Indossava un lungo abito nero, un saio senza fregi o decorazioni, le maniche partivano larghe sulle spalle, ma si restringevano sui polsi lasciando scoperte le mani, su cui spiccava netto il disegno di uno strano animale, la coda partiva dalla sinistra, si insinuava tra le dita passando così sulla destra, dove terminava in direzione del polso, con una bocca aperta mostrando una chioma di denti affilati, che sembravano volesse morderla da un momento all’altro. Si sistemarono tutti intorno a William, che li stava osservando uno ad uno con un’espressione torva e arrabbiata.
- Bene, ora che siamo tutti qui, voglio sapere che è successo, che significa questo ritardo?- Ci fu un silenzio quasi imbarazzante in cui non si sentì neanche un respiro, poi a parlare fu la donna dal lungo abito nero, la voce era ferma e sicura, nonostante il tono autoritario di William non sembrava esserne intimidita, al contrario sapeva benissimo come sarebbero stati trattati.
- Siamo stati trattenuti, i Ghr̥ṇā popolano ogni angolo del bosco e sono giunti anche alle catene del sud. Stanno scatenando l’inferno, sembrano impazziti.-

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Nonostante scrivo come una matta tutto quello che mi passa per la mente, descrivere me è sempre difficile. Sogno ad occhi aperti di questo sono colpevole e il mio carattere è abbastanza strano da far dire a chi mi conosce da anni che ancora non lo ha capito, bhe figurarsi io! Quindi sono alla scoperta giornaliera di quello che posso fare o meno! Sono un otaku convinta e yaoista ai massimi livelli ed ho trascinato nel tunnel dei manga e anime molte persone. Chi mi conosce sa che sono un "pò" fuori di testa!!!! ^_^

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