FanFiction su Skip Beat - Stand by Me Capitolo 9

9. Una voce oscura 

Indietreggiò quasi spaventata. Di certo non si sarebbe mai aspettata di vederlo alla sua porta, così all'improvviso, subito dopo la partenza di Ren. Il giovane attore sorrise e a Kyoko vennero i brividi lungo tutta la schiena. Il silenzio che si creò diede al ragazzo la spinta per entrare in casa e guardarsi intorno. Si aggirò per il salone osservando ogni cosa con attenzione e interesse.
- Non dirmi che ti ho infastidito. Non potevo proprio aspettare oltre. Sono impaziente di vederti all'opera.-
- Non credo sia il momento adatto.- Riuscì a tirare fuori quelle poche parole, cercando di sembrare sicura di se e soprattutto indifferente a quel comportamento sfrontato, ma Jun sembrò non notarla neanche.
- Ho portato il copione e ho segnato le parti che dovremo studiare insieme, quelle più importanti. Dobbiamo essere perfetti.- Completamente sconfitta, Kyoko chiuse la porta e decise di assecondarlo. Se si fosse impegnata al massimo, sarebbe riuscita a mandarlo via il prima possibile.

FanFiction su Fairy Tail - Tears of Blood Capitolo 7

7. Aditya 

Dove sono? Dove diavolo sono?! 
Continuo a gridarlo, ma la mia voce non si sente, non posso gridare ne parlare normalmente, ne muovermi o scappare. Il mio corpo è distrutto, sento solo dolore e fitte atroci che mi spaccano le membra. Le catene mi tengono fermo e mi tirano gli arti da ogni lato e sento le ossa che si lussano e i muscoli che si strappano. Qualcosa mi ferisce continuamente, mi lacera il petto e lo stomaco, sento il sangue che mi scivola addosso e le mie interiora che fuoriescono. Sono all'inferno, in un luogo dove merito di soffrire per quello che ho fatto. Come ho potuto non svegliarmi? Come ho fatto a non sentire la sua voce che mi chiamava? E' morta per colpa mia e ora io merito questo dolore e questa sofferenza. Spero solo che non sia qui. 
“Invece si.” Sento questa voce nella mia testa. Continua a rispondere alle domande che mi faccio nella mente e non so se sto impazzendo a causa del dolore e del fuoco che ora mi brucia la schiena, oppure è qualcuno che mi sta realmente parlando. 
“ Ti sto realmente rispondendo.” Si certo. Deve essere la pazzia di questo posto, potrei anche accettarla, infondo mi merito tutto, dalle catene che continuano a tirare fino a strapparmi continuamente, alle ferite che si infettano e la febbre che sale. Muoio ogni minuti e torno intero e poi tutto riparte. 

Roba da Otaku: Comunicate le date dei prossimi Ghibli al cinema

Vi rimando a questo link per chi fosse interessato alle nuove uscite nei cinema!



Roba da Otaku: Comunicate le date dei prossimi Ghibli al cinema: Da pochi minuti, con la presentazione ufficiale del nuovo sito italiano dedicato allo Studio Ghibli, Lucky Red ha comunicato ai fan i nuovi ...

Qualcosa da vedere... DRAMAtical Murder

Ecco un annuncio per la produzione di un nuovo anime di genere shonen-ai dal titolo DRAMAtical Murder. La trasmissione di questa nuova serie è prevista per l'estate e sarà prodotto dallo studio NAZ e diretta da Kazuya Miura, che ha adattato per la versione televisiva una visual novel yaoi sviluppata da Nitro+Chiral.




Recensione Anime - BTOOOM!

"Ho ventidue anni e sono disoccupato, la mia quotidianità consiste nello stare seduto senza combinare nulla, ma...nel mondo del gioco oniline di BTOOOM! sono il più forte e rispettato di chiunque altro e persino più importante di chiunque altro..."
Ryota Sakamoto - Episodio 1

In un periodo in cui l'ispirazione a giochi virtuali ha portato alla luce ottimi prodotti tra i quali “Sword Art Online” e “Accell World”, Btooom! si presenta al pubblico come nuova perla della Madhouse, rivelandosi però non all'altezza delle aspettative.
Btooom!, ovvero il suono onomatopeico che riproduce quello di un esplosione, da il nome al videogioco più popolare del mondo: una sorta di Halo o Call of Duty dei nostri tempi, ma a differenza delle innumerevoli armi da fuoco presenti nei FPS (First Person Shooter) appena citati, si usano solo bombe denominate BIM, di diverso genere. Migliore nella classifica nazionale di Btooom! è Ryouta Sakamoto, ventiduenne disoccupato e per nulla intenzionato ad allontanarsi dal suo mondo virtuale, in cui si è addirittura sposato. Eppure, un giorno, la sua vita da nullafacente subisce un duro colpo. Sakamoto si risveglia su un'isola deserta, confuso e disorientato; ad accompagnarlo solo un marsupio con all'interno delle vere e proprie bombe. Egli scopre a rischio della sua vita di essere stato catapultato nel suo gioco preferito, in cui dovrà combattere ed uccidere per riuscire a salvarsi...


FanFiction su Junjou Romantica - Junjou Romance Capitolo Finale

Capitolo Finale 

Cercami qui... parlami 
 voglio sentirti ho bisogno di ascoltarti 
 tu sei la luce che mi sta conducendo nel posto dove ritroverò la pace 

Ogni cosa era scemata in pochi giorni. La notizia era stata smentita e il giornalista che l’aveva resa pubblica era stato licenziato in tronco, la cada editrice querelata. Era tutto partito dalla NG e dalla Usami Groups. Tutti si erano adoperati per mettere a tacere quelle falsità e piano piano le cose si erano aggiustate. L’università era tornata alla sua solita quiete, molti non si erano neanche accorti che quello nella foto era Misaki e lui ne fu abbastanza felice. Solo Sumi-senpai gli aveva accennato qualcosa, ma per fortuna non si era addentrato oltre. A lezione da Kamijo-sensei non era cambiato nulla, Misaki continuava ad essere il bersaglio prediletto di Hiroki e dei suoi proiettili di gesso, ma ora il ragazzo aveva un profondo rispetto e stima nei confronti di quell'uomo che lo aveva sorretto, aiutato e protetto. Certo la sua uscita davanti ai giornalista era stata vista da tutti, Hiroki si era trovato a dover rispondere a un sacco di domande strane, i suoi studenti erano curiosi di sapere perché fosse coinvolto.

Nuova stagione anime in arrivo! Ecco le novità della primavera 2014

Con l'entrata della primavera, arrivano anche le nuove proposte animate per la stagione dei fiori 2014. L'immagine è visibile anche attraverso questo link, che vi permetterà di usare lo zoom e leggere bene le trame e tutti i dettagli.
L'animazione giapponese ci presenta molti nuovi titoli stuzzicanti, ma seguirli tutti è davvero un'impresa titanica e quindi si è costretti a fare una cernita. Gia premesso che continuerò a seguire la nuova stagione di Fairy Tail, credo che per questa nuova stagione seguirò soltanto le seguenti serie:

 - Mahouka Koukou no Rettousei: ci troviamo in un mondo dove la magia non è relegata solamente nei racconti delle fate, ma esiste ed è reale da almeno un centinaio di anni. In primavere la Private Magic University Affiliated High School o Magic High School dà il benvenuto ai nuovi studenti e intanto ribattezza il miglior studente con il titolo di Bloom, mentre il Weed è l’opposto del Bloom. I gemelli Tatsuya e Miyuki Shiba vengono ribattezzati rispettosamente il Weed e il Bloom. Miyuki ha ottenuto il suo titolo grazie ai suoi voti straordinari, mentre Tatsuya per i suoi voti pessimi; Tatsuya è un giovane uomo dallo sguardo sempre lungimirante, Miyuki è una giovane donna che prova per il fratello un amore che va al di là di quello fraterno: i giorni tranquilli della scuola sono finiti - selector infected wixoss: la speranza, il desiderio e l’avidità saranno i sentimenti che imprigioneranno alcune ragazze in un gioco pericoloso.

- Soredemo Sekai waUtsukushii: seguiamo la storia di Nike, principessa assai determinata del Rain Dukedom. La giovane è dotata di un potere misterioso: può controllare la pioggia. Dopo aver perso una partita a sasso, carta e forbici con le sue sorelle maggiori, viene costretta a sposare controvoglia il re di Sun Country, Livio I. Livio, soprannominato Livi per brevità. Livi ha conquistato il mondo in soli tre anni ed è conosciuto il Re Terribile. Tuttavia quando Nike incontra per la prima volta il Re Terribile scopre con sua grande sorpresa che si tratta di un ragazzo più giovane di lei. Livi chiede bruscamente a Nike di scatenare la pioggia e quando lei rifiuta, lui la getta in prigione.

- Isshuukan Friends: Yuuki Hase vuole diventare amico di Kaori, la compagna di classe che siede al banco davanti al suo, la ragazza non sembra aver socializzato con nessuno. La faccenda però è piuttosto complicata, in quanto lei rifiuta gentilmente la compagnia del protagonista, dicendo che è impossibile, poiché ogni ricordo dei suoi amici svanisce dopo una settimana. Yuuki non si da per vinto, persiste nel suo intento, conquistando l’amicizia di Kaori di settimana in settimana.
- Kamigami no Asobi: La storia che sarà narrata in questa nuova serie di animazione ruota intorno alle vicende vissute da Yui Kusanagi, una ragazza che ha il compito di insegnare a degli Dei bellissimi quale sia il vero significato dell’amore, al fine di rinforzare il legame che vi è fra gli esseri umani e le divinità. Il tutto avverrà all’interno di una scuola fondata dallo stesso Zeus, il quale ricoprirà peraltro il ruolo di Preside dell’istituto.










FanFiction su Junjou Romantica - Junjou Romance Capitolo 8

Capitolo 8

Hiroki era arrivato di corsa. Davanti casa di Akihiko c’erano un paio di furgoncini sospetti, alcuni uomini erano fermi davanti all'entrata e cercavano di fermare tutti quelli che si avvicinavano.
- Che scocciatori!- La corsa non lo aveva calmato neanche un po’, sperò che nessuno di quei ficcanaso gli si avvicinasse o se li sarebbe mangiati vivi. Passò in mezzo ad un gruppo di persone, tutte parlottavano tra loro e scribacchiavano qualcosa sui taccuini e alcuni che sistemavano grosse telecamere ingombranti. Uno di loro lo notò avvicinarsi e lo fermò. La furia di Hiroki crebbe.
- Mi scusi signore, lei abita in questo palazzo per caso?- Hiroki gli rivolse un’occhiata di fuoco, strinse i pugni pronto a spedirlo in orbita se solo avesse detto altro. Lo ignorò e avanzo di nuovo. - Mi scusi, vorremmo solo sapere se è vero che qui abita un certo Takahashi Misaki.- Ecco ora era tardi, tanto con qualcuno avrebbe dovuto comunque prendersela.
- Levatevi dai piedi… SIETE UNA SCOCCIATURA! Vi divertite tanto ad irrompere nelle vite delle persone e distruggerle come se niente fosse?- Lo vide indietreggiare, Hiroki stava gridando e si agitava come un pazzo, ma infondo non gliene importava proprio nulla. Che lo riprendessero pure, avrebbe mandato al diavolo tutti quanti senza farsi nessun problema. Suonò al campanello di Akihiko, e gli gridò contro di aprirgli.

FanFiction su Fairy Tail - Tears of Blood Capitolo 6

6. Il patto 

Li aveva lasciati indietro, perdere tempo era l'ultima cosa di cui aveva bisogno in quel momento. Dopo tutto quello che aveva passato in quel orribile posto, non poteva permettersi di sprecare quell'occasione. Corse a perdifiato verso la casa di Lucy, dietro di lui Erza provò a tenere il passo, ma era palese che le sue forze stavano pian piano esaurendosi, ma lui questo lo sapeva. Carman gli aveva spiegato ogni cosa e quello era un altro motivo per non perdere altro tempo. Le vie di Magnolia erano piene di gente, un giorno comune come tutti gli altri. Persone che semplicemente passeggiavano o andavano a fare compere, che continuavano la loro vita ignare di tutto e così doveva essere, nessuno avrebbe mai dovuto conoscere ciò che a lui era stato rivelato. Felice di indossare solo un paio di pantaloni, sentì il calore della giornata donare nuova vita ai suoi muscoli e accelerò il passo. Quando alla fine fu a pochi passi dall'abitazione mosse le braccia in avanti e batte un pungo sopra il palmo dell'altra mano, richiamando la sua magia.
- Ice Make: Prison!-

6 cose che puoi trovare solo in Giappone!

Come si dice, casa dolce casa e lo stesso vale per il proprio paese. Infondo cosa c'è di più bello del tornare a casa, nella via dove si è nati e cresciuti e scoprire quel qualcosa che è impossibile trovare da qualche altra parte.
Pensando a questo e leggendo un articolo del sito RocketNews24, vi ripropongo la lista delle cose migliori del Giappone secondo chi, dopo aver vissuto e lavorato all'estero per un po ', è tornato nel proprio paese natio.

FanFiction su Junjou Romantica - Junjou Romance Capitolo 7

Capitolo 7 

La notizia esplose dopo qualche giorno, forte come un calamità naturale. Era a lezione di Kamijo-sensei, come al solito abbastanza distratto. Al suo fianco sedeva Sumi-senpai, si era ripreso dopo un’influenza molto ostica, ma era tornato lo stesso di sempre e Misaki era contento di non trovarsi sempre da solo. Mentre ascoltava il vuoto della sua mente al contrario delle parole del professore, il cellulare iniziò a vibrare insistentemente. Non poteva rispondere, ma si limitò a vedere chi lo stesse chiamando così ossessivamente, si preoccupò che potesse essere successo qualcosa ad Usagi-san. 
- Rispondi dai, ti copro io…- Sumi-senpai ammiccò malizioso, quasi avesse intuito il carattere di quella telefonata inusuale, ma non era Usagi-san al telefono. Misaki sgattaiolò sotto il banco e gattonò furtivo tra le borse dei compagni, uscendo dalla classe, sospirando che non lo avesse scoperto nessuno. Sollevò il cellulare e rispose all'ennesima chiamata.
- Pronto- Shuichi, è successo qualcosa?-
- Mi dispiace…- la voce del cantante sembrava supplichevole e sull’orlo del pianto, continuò a ripetere quelle parole come fossero l’unica cosa che sapesse dire. Misaki non riuscì a reagire ne tanto meno a capire il perché di quelle scuse improvvise.

Qualcosa da vedere... Fairy Tail, Sword Art Online II e la nuova serie di Durarara!!

Qualche news veloce sulle prossime programmazioni animate del Giappone.
Le tre piccole novità da guardare sono Fairy Tail, che riprende da dove si era interrotta e ci riporta ai grandi giochi della Magia, Sword Art Online II, con una nuova sfida per l'eroe Kirito e dopo qualche anno riparte anche Durarara!! che ci riporta nei misteri della caotica e pericolosa Ikebukuro. Di seguito i video promozionali.

Space Battleship Yamato, il live action in Italia

Dopo la trasposizione a lungometraggio in CG di Capitan Harlock, si torna al cinema grazie alla Dynit che, in occasione del 40° anniversario della serie Space Battleship Yamato, meglio conosciuta nel nostro paese con il titolo "Starblazers", la casa di distribuzione ha annunciato l’acquisizione del live action ispirato ad un'altra delle famose opera di Leiji MatsumotoSpace Battleship Yamato film 2

Zettai Kustushita, una applicazione per le calze

In Giappone, si sa, esiste quella insolita ossessione per le parigine, le calze fino al ginocchio ed oggi scopriamo che questa non è un'ossessione soltanto per le ragazze che vogliono essere alla moda. Stavolta si passa al mondo Android e per i ragazzi nasce una piccola applicazione che soddisfa la passione per questo tipo di calzatura, ma anche per chi ama le gambe scoperte.

Toradora Opening

FanFiction su Junjou Romantica - Junjou Romance Capitolo 6

Capitolo 6 

Aveva raccontato tutto a Nowaki comportandosi come un bambino alle prese con il suo nuovo giocattolo, non seppe spiegare a se stesso perché fosse tanto elettrizzato per ciò che era successo all’università, ma di certo non si aspettava di trovarli la mattina seguente ancora chiusi nello studio. Era arrivato abbastanza presto, aveva deciso di riordinare quella valanga di libri che riempivano sempre il loro studio, ma proprio mentre cercava di aprire la porta la trovò chiusa a chiave. I brividi freddi gli percorsero la schiena, poteva esserci solo un motivo per cui lo studio fosse chiuso e lui lo immaginava bene. Bussò più volte, ricevendo come risposta rumori di spostamenti improvvisi e qualche lamento incomprensibile. Dovette attendere un po’ prima che qualcuno aprisse, Hiroki era visibilmente contrariato e con una gran voglia di gridare contro all'irresponsabile professore, ma quando si trovò davanti il viso assonnato di Miyagi, l’unica cosa che riuscì a fare fu sorridere. Miyagi aveva allacciato di fretta la camicia scombinando tutti i bottoni, l’aveva lasciata trasbordante dai pantaloni slacciati e al rovescio. Lo studio era completamente a soqquadro e dietro un angolino intravide una testa castana nascondersi.

FanFiction su Fairy Tail - Tears of Blood Capitolo 5

5. Fairy Tail si divide 

- Quante persone?- Laxus lo gridò di nuovo. Il suo viso si contrasse in una smorfia di ira e delusione che ferirono il Master. Neanche questa volta il vecchio Makarov fu in grado di rispondere e come risposta, Laxus tirò un forte pugno contro una della pareti rompendola. Si ferì la mano, le schegge di legno si infilarono dispettose tra le dita, ma questo a lui non importò.
- Ora basta, dovremo almeno lasciare che il Master finisca di raccontare.- la maga degli spiriti stellari intervenne, provando a calmare il dio del fulmine e fermare quell'orribile borbottio che era iniziato da un po'. - Lucy-san ha ragione. Sono sicura che il Master ha ancora da dirci molte cose.- Timida e impacciata, Wendy provò a sostenere l'amica, ma le sue parole trovarono ben poca approvazione. Lo lessero chiaramente nei volti dei compagni, dal fatto che quasi nessuno era in grado di alzare lo sguardo dal pavimento verso quell'uomo che ora sembrava ancora più vecchio.
- Ma per quanti segreti una gilda possa avere, questo è... insomma, assurdo.- Fu Max a parlare. Era rimasto in silenzio come tutti gli altri membri della gilda, ma forse per lui e quelli che erano rimasti indietro, aspettando i compagni per sette anni, quella rivelazione era troppo.

FanFiction su Skip Beat - Stand by Me Capitolo 8

8. Occhi freddi 

Si era svegliata di soprassalto, con il cuore a mille e i sudori freddi. Spostò lo sguardo verso Ren e vedendolo ancora addormentato, svicolò dolcemente dalla sua presa e corse in bagno. Doveva dare di stomaco, ma a parte un forte dolore addominale, non successe nulla. Non si stava ammalando, lo percepiva chiaramente, ma quella brutta sensazione che l'aveva colpita la sera precedente, era diventata talmente insopportabile da farle avere la nausea.
- Non stai bene?- Kyoko si voltò di colpo e vide Ren sulla porta del bagno che la guardava preoccupato, ma ancora assonnato. Scosse la testa e decise di lavarsi il viso per rinfrescarsi un po'. Il compagno si avvicinò poggiandole una mano sulla fronte e saggiandole la temperatura, ma la trovò fredda come il ghiaccio. - Vuoi chiamare un medico?-
- No va tutto bene. Probabilmente è solo un po' di ansia per il nuovo lavoro.-
- Sicura che non devi dirmi altro?-
- Si, davvero non è nulla di cui preoccuparsi.- Mentì ed era conscia che fino a quel momento non era mai riuscita a mentire in modo decente con lui, ma questa volta sembrò aver funzionato. Tornarono a letto, ma Kyoko non fu in grado di chiudere occhio.

FanFiction su Junjou Romantica - Junjou Romance Capitolo 5

Capitolo 5 

Passarono molti giorni da quando Hiroki aveva saputo di Akihiko e del ragazzo. Vedeva Misaki tutte le mattine a lezione e si divertiva a richiamarlo quando aveva la testa tra le nuvole. Più di una volta il ragazzo era andato da lui portandogli un messaggio di aiuto da Akihiko, fomentando tante voci sul perché il Diavolo Kamijo fosse così a contatto con uno studente, naturalmente la metà delle voci erano abbastanza imbarazzanti. Ad ogni modo era tornato alla solita routine giornaliera, comprese le smancerie infantili di Miyagi che continuava a prenderlo in giro, ma ormai Hiroki ci era abituato e si limitava a dargli ragione nella speranza che la finisse una buona volta. Ammirava quell’uomo per come sapeva gestire la sua vita, per il talento e l’intelligenza che aveva. Ora che si trovavano da soli nel loro studio non potè non farsi tornare alla mente il viso del ragazzo con cui lo aveva pizzicato quella sera. Era curioso di saper di più di su di lui, infondo Miyagi sapeva tutto o quasi di Nowaki e si chiese se magari poteva sapere anche lui qualcosa del suo mentore, nonostante avesse ribadito più volte che la sua vita personale no gli interessava. Mera bugia che sapeva si sarebbe dissolta in pochi secondi, sarebbe bastata una parola fuori posto che Miyagi l’avrebbe subito smascherato. Avrebbe corso comunque il rischio, perché infondo non riusciva proprio a non pensarci. Miyagi gli aveva detto che prima o poi quel giovane si sarebbe stancato di un vecchio come lui, parole che lo avevano agitato non poco, ma che per fortuna ora sapeva di non far parte della sua vita. Solo che si dispiaceva un po’ per lui, nonostante fosse sempre ilare e malizioso, Hiroki si rese conto di non averlo mai visto realmente felice.

FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 7

7. Quello che puoi fare 

- Non posso farlo!-
- Si che puoi farlo, devi sono avere fiducia in te stessa. Yukihito non ti avrebbe mai proposto qualcosa che non potevi fare.- Ren bevve un sorso di caffè bollente comodamente seduto sul divano, divertendosi della reazione esagerata della ragazza che ancora non riusciva a staccare gli occhi dalla sceneggiatura.
- Non posso Ren, non riesco a baciare così una persona!-
- In realtà devi essere baciata.- Kyoko, nascondendo il viso dietro il foglio continuò a rileggere la parte quasi sperasse in un cambiamento del testo, come se fino a quel momento avesse letto per errore un'altra cosa. - Vuoi provarlo con me?-
- Sei troppo tranquillo.-
- Ammetto che all'inizio mi sono sorpreso.- Poggiò la tazza sul tavolino e si alzò portandosi accanto alla ragazza e abbracciandola dolcemente. Kyoko riuscì a rilassarsi per qualche istante e provare a riprendere il controllo delle sue emozioni. - Sei un'attrice e queste sono cose che devi fare. Non posso di certo ingelosirmi per così poco e tu non puoi rifiutarti di recitare una scena d'amore solo perchè sei fidanzata, e poi mi sembra che tu sia stata già baciata prima di sorpresa, ripensa a quel momento.-

Recensione Anime - Hellsing

 “Una volta abbandonato il sole e intrapreso il cammino della notte, 
non si potrà più tornare alla luce.” 

La serie animata di Hellsing(ヘルシング,Herushingu) si ispira all'omonimo manga scritto e disegnato da Kōta Hirano. Il successo ottenuto dall'opera ha fatto si che nel 2001 lo Studio Gonzo producesse una trasposizione animata di 13 episodi e, poco dopo la sua conclusione, l'annuncio, da parte della Satelight e successivamente della Madhouse, di una serie di OAV dal titolo Hellsing Ultimate, ripresentandone la storia, ma rimanendo fedele al manga, al contrario della serie animata, che nella parte finale si distacca completamente dalla trama dell'opera originale.

FanFiction su Fairy Tail - Tears of Blood Capitolo 4

4. L'oscurità di Fairy Tail 

Ormai non c'era più molto su cui ragionare. Si era chiuso subito nel suo studio, su quella che ormai era diventata una vecchia sedia, dietro una vecchia scrivania. Logora come il suo animo in quel momento. Aveva provato con tutto se stesso a contraddire Seere, ma era consapevole, già prima di iniziare, che non sarebbe servito a niente. Se solo Natsu avesse obbedito e non fosse venuto in contatto con lei, ora forse non sarebbe li seduto a dover scegliere, anche se poi non si trattava di una scelta vera e propria, in realtà non aveva alcuna voce in capitolo. Natsu sarebbe diventato il prossimo guardiano di Seere Carman, proprio come era stato per lui molti anni prima. Quando Purehito lo aveva convocato per comunicargli la scelta del prossimo Master, in quel preciso istante aveva conosciuto sia la luce che la grande oscurità che Fairy Tail celava nelle profondità. Quella scena gli ferì il cervello come un ago appuntito spinto a forza nella sua testa, rigirandosi tra le sue membra riportò a galla ogni ambiente, ogni sensazione e ogni brivido di terrore. Ormai era questione di pochi minuti se non era già accaduto. Natsu aveva persino toccato Seere, lui non ci era mai riuscito, ora la magia di quella donna lo avrebbe presto corrotto se lui non fosse accorso da lei per completare il patto.
- Non mi stai dando molte scelte Carman. Seguire così la volontà di Seere.-

Il fenomeno dei molestatori in treno: i Chikan

Dal sito di AnimeClick vi ripropongo , esattamente come è stato pubblicato, un articolo che credo debba essere letto e sopratutto debba far riflettere. Che cosa ne pensate?

"Chikan è una parola giapponese che vuol dire "molestatore" e le donne giapponesi ne imparano presto il significato sulla propria pelle. Nonostante il Giappone sia un paese piuttosto sicuro dal punto di vista della micro criminalità (i furti sono praticamente inesistenti, le borse possono essere lasciate incustodite con la certezza che niente verrà trafugato), il molestatore seriale è una piaga sociale difficile da estirpare, complice probabilmente il maschilismo imperante nella società nipponica. Soprattutto nelle ore di punta, quando i vagoni di metropolitana e treni sono stipati all'inverosimile, è facile che le donne siano vittime di "manomorta" che colpiscono principalmente glutei e seni. I pervertiti con più esperienza sono addirittura muniti di fotocamera e molto spesso scattano fotografie o riprendono gambe e slip delle ragazze se queste hanno avuto la malaugurata idea quella mattina di indossare la gonna. 


Mangiare il proprio eroe!! Ora si può con le fette biscottate di Hittomii

Usando una particolare tecnica e con una spolverata di cacao, tè o corcuma, l'artista di nome Hittomii, riesce ad imprimere volti di celebri personaggi di anime e manga sulle fette da tostare per gustarle a colazione o per un divertente dessert.
Dall'aspetto delizioso e molto ben fatte, ti fanno venir voglia di dar loro subito un morso, ma voi riuscireste a distruggere un capolavoro in cui è impresso il volto del vostro amato personaggio preferito?




Recensione Anime - Code Geass

"10 agosto 2010. Il Sacro Impero di Britannia dichiara guerra al Giappone. L'arcipelago neutrale dell'estremo oriente contro il regno più potente del mondo: Britannia. Tra i due paesi si era aperta una profonda crisi diplomatica a causa delle risorse del sottosuolo del Giappone. Nella battaglia decisiva sulla terraferma, l'esercito di Britannia introduce per la prima volta gli armamenti umanoidi denominati Knightmare Frame. La loro potenza si rivela di gran lunga superiore alle aspettative, e tutte le linee difensive sul suolo giapponese vengono sbaragliate. Il Giappone viene annesso all'impero e perde la libertà, i diritti e il suo stesso nome. Area 11: questa è la nuova denominazione del paese sconfitto." Narratore - Episodio 1

L'introduzione del narratore apre in questo modo le porte a Code Geass, portandoci in un mondo in cui la guerra è la prima espressione di forza e oppressione, dato che la storia che noi conosciamo non è, dopotutto, così diversa dalla realtà dell'animazione. Il 6 ottobre 2007, Code Geass vede la sua prima messa in onda in Giappone e in breve tempo diviene una serie cult sia in madrepatria che in occidente. Questa serie prodotta da Sunrise, divisa in due stagioni da 25 episodi, è diretta dal famosissimo Gorō Taniguchi e scritta da Ichirō Ōkōchi, nonché impreziosita dal lavoro delle CLAMP, noto gruppo di mangaka tutto al femminile che ha elaborato un'elegante character design. Al di fuori del girone nipponico, Code Geass si presenta al resto del mondo in maniera spettacolare, uscendo vincitrice dal 2006 al 2008 dall'Anime Grand Prix come miglior serie animata. Grazie ai personaggi della saga e alle discussioni morali in essa presenti, è stata premiata dalla Broadcast Film Critics Association e ha vinto il Tokyo Internation Anime Fair. Ma cos'è che ha reso questa serie così popolare? Quali sono i punti a favore che decretano Code Geass come un anime imperdibile? Scopriamolo insieme.

Qualcosa da leggere... All You Need is Kill

Il 19 Giugno arriva in Italia, grazie alla Planet Manga, l’incredibile storia di All You Need Is Kill, nata dagli straordinari disegni di Takeshi Obata, autore di Death Note e Bakuman, dai testi di Ryosuke Takeuchi e dal character design originale di Yoshitoshi Abe.


Un diploma da ricordare!

Ormai è difficile stupirsi di alcune stranezze del Sol Levante, ma alcuni studenti giapponesi sono riusciti comunque nell'intento trasformando una cerimonia di consegna dei diplomi un vero e proprio evento in cosplay. Approfittando della libertà, che alcune scuole concedono agli studenti sul modo di vestire, in occasione della cerimonia, ecco come si sono presentati a ritirare la pergamena i ragazzi della Kanazawa College of Art. Dagli abiti tradizionali ai costumi più disparati, impersonando smatphone o violini, questi ragazzi sicuramente ricorderanno per sempre questo giorno speciale!


FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 6

6. Una reazione inaspettata 

Si era sistemata l'abito almeno dieci volte da quando era entrata in camerino, distruggendosi il cervello se fosse abbastanza carina per sedere al fianco di Ren. Lo aveva visto di sfuggita, con uno dei suoi completi costosi, elegante e fiero, che al confronto lei sembrava davvero solo una cameriera. - Stai benissimo, devi calmarti.- Kanae era nel camerino con lei, si erano incontrate appena arrivate agli studi e Kyoko era stata felicissima di vederla e soprattutto raccontarle ogni cosa. - Se vuoi davvero affrontare Fuwa, dovrai sembrare più sicura di te.-
- Non è per Sho che sono agitata. Se Ren dirà davanti a tutti che stiamo insieme non so come reagiranno le persone. Non voglio farlo vergognare.- Kanae conosceva quel lato insicuro della ragazza, ma ora sembrava decisamente più accentuato del solito, così le prese le guance tra le mani e sformò quel faccino imbarazzato rendendola quasi irriconoscibile. Solo dopo qualche secondo la lasciò andare, regalandole due guance rosse e molto simpatiche.

FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 5

5. Quello che non farei 

Il mattino arrivò testardo, con il sole che continuava a sbirciare tra le tende della stanza pizzicando il viso della ragazza. Kyoko si spostò appena, un leggero peso sulla pancia le impedì di muoversi oltre e solo dopo qualche secondo si rese conto che era il braccio di Ren a tenerla ferma. Il ragazzo aveva continuato a tenerla stretta a se anche durante il sonno, che era giunto delicato e voluto per entrambi. Kyoko usò quei minuti per rimettere in sesto le idee soprattutto per rendere reale quello che aveva combinato quella notte. Era stata lei a chiederlo, non poteva in nessun modo ribaltare la situazione e il pensiero che la sua decisione la portasse a soffrire, era qualcosa che non riusciva ad accettare. Aveva chiesto a Tsuruga Ren di fare l'amore con lei, ovviamente era qualcosa che desiderava con tutta se stessa, ma se il suo sentimento non fosse ricambiato e lui avesse agito solo da uomo, come si sarebbe comportata? Come lo avrebbe affrontato? Vero era anche che lui continuava ad abbracciarla, che aveva continuato a baciarla anche durante la notte, tutte le volte che si era voltata o semplicemente scostata da lui, ma era abbastanza per capire se Ren ricambiasse quei sentimenti che aveva giurato di non provare mai più? Provò a svicolare dalla presa per andare in bagno, si sarebbe lavata e magari le si sarebbero schiarite un po' le idee, ma il piano non riuscì. Non fece in tempo a tirare fuori dal letto un piede, che si sentì tirare indietro e riportare supina. Poi due labbra delicate le si posarono sulla guancia schioccandole un casto bacio accompagnato da un buongiorno come mai ne aveva ricevuti.

Alcune stranezze che possono accadere in treno

Vi siete mai trovati in qualche strana ed imbarazzante situazione durante un viaggio in treno?
Il treno si sa, è un mezzo di trasporto utile e in alcuni casi conveniente, ma tutti nella vita abbiamo avuto una brutta esperienza con questo mezzo. Ricordo che prendere il treno al mattino per andare a scuola era un incubo, vagoni pieni, persone in piedi che ti toccano e ti sbattono contro, odori e suoni molesti e purtroppo le cose non sono migliorate neanche quando dal semplice treno regionale si è passati ad un intercity per viaggi più lunghi. Da li sono iniziati i ritardi infinite, i cambi di binari allìultimo minuto, entrare in carrozza con una valigia così pensante e gonfia da farti decidere di lasciarla all'entrata e sperare che qualcuno se la portasse via. Se infine, tutto questo non fosse abbastanza per rendere il viaggio gia di per se odioso, nel preciso istante in cui vuoi isolarti dal mondo, con un lettore mp3, un libro o un fumetto, obbligo vuole che il tuo vicino ti chieda qualcosa o decida di raccontarti la sua vita, senza una ragione plausibile.

La passione impressa in un disegno: lo stile di Takumi Kanehara

Da host professionita a disegnatore di fumetti. Questo il passo che ha compiuto Takumi Kanehara, che si guadagna da vivere con la sua passione e che sta ricevendo molta attenzione dal pubblico grazie alla sua re-interpretazione di alcune delle opere più famose firmate Studio Ghibli. Condividendo le sue illustrazioni sul suo canale Twitter e su siti inglesi, Kanehara ha ricevuto molti complimenti:  "Una meravigliosa fusione di art nouveau e anime . " "Mi ricorda molto l'arte di Jim Fitzpatrick . " "Ho bisogno di un manifesto di ognuno di questi. " "Mi piacerebbe un set di tarocchi di questi, per favore . "

Capitan Harlock 3D, il mito torna a vivere

Con la rivelazione della data di pubblicazione dei Blu-ray Disc e del formato Dvd del film d'animazione in computer grafica di Capitan Harlock, prevista secondo Lucky Red e Keyfilms per il 16 Aprile con ben tre edizioni differenti e con ovviamente differenti prezzi, vi propongo la mia opinione su questo film.


FanFiction su Fairy Tail - Tears of Blood Capitolo 3

3. Frenesia

La sera era scesa, pesante e umida. Lucy continuò a guardare il cielo mentre tornava a casa. Aveva dato fondo ad ogni lacrima nella stanza di Levy e quando lei e la piccola Wendy erano cadute preda del sonno e della stanchezza, aveva deciso di rientrare nella sua stanza. Ci aveva pensato su molto, voleva assolutamente sapere come stesse Natsu. Sentire le sue grida alla gilda e poi guardarlo tremante tra le braccia di Erza l'aveva colpita e segnata forse per tutta la vita, ma non ne aveva trovato il coraggio. Come poteva consolare qualcuno se neanche lei era in grado di trovare un modo per sentirsi meglio. Allora aveva iniziato a porsi mille domande, su ciò che era successo a Gray e Juvia durante la loro missione e chi fosse quella donna che non era riuscita a vedere, ma neanche quell'espediente riusciva a renderle il cuore meno pesante. Quando rientrò beandosi del buon profumo di casa si rese conto che c'era un'altra cosa che ancora doveva fare. Un compito forse troppo difficile che non si sentiva all'altezza di portare a termine, ma infondo era la sola che poteva farlo. Procrastinò ancora un po', godendo delle carezze di un bagno caldo e cedendo a qualche piccola frivolezza femminile nella speranza di riuscire a mascherare le borse sotto gli occhi, che le lacrime le avevano creato. Infine infilò il pigiama, non trovò la forza di indossare un vestito o qualcosa che camuffasse il suo stato d'animo e prese dalla sua borsa una delle chiavi d'oro. La strinse tra le mani portandola poi al viso e recitò a voce bassa l'invocazione dello spirito stellare.
- Apriti, portale del leone. Leo.- Una luce avvolse la chiave e accarezzò il suo viso, fino a delineare la forma di un ragazzo vestito in modo elegante. Leo la guardò sorridente, si avvicinò alla sua padrona prendendola tra le braccia, provocandola in modo che rispondesse e rendesse la loro riunione simpatica e solare come sempre, ma appena toccò la ragazza il viso dello spirito stellare si rabbuiò di colpo. Lucy era fredda e distaccata e non era mai accaduto. Anche quando gli apprezzamenti di Leo erano esagerati e fuori luogo, la sua padrona lo aveva sempre ripreso, sbraitando o cercando di colpirlo in qualche modo, invece ora lui l'abbracciava e lei non reagiva.
- Lucy? Non stai bene?- La ragazza mosse solo la testa in segno affermativo. Accorato e ancora inconsapevole, lo spirito le passò una mano sulla fronte saggiandole la temperatura, poi le strinse le mani cercando di captare qualche segnale che potesse spiegare quello stato d'animo, ma non riuscì a capire.
- Forse dovremo chiamare un dottore. Vado a chiedere...- Quando provò a lasciarla per cercare aiuto, Lucy si aggrappò alla sua giaccia tirandolo sul letto a sedere accanto a lei. Fece un lungo e profondo respiro, era una scrittrice e poteva sicuramente trovare le parole adatte per dare una simile notizia, ma si rese presto conto che non esistevano frasi adatte o di rito per una situazione del genere e semplicemente sputò fuori tutto di colpo.
- Gray è … Gray è morto.- Pianse di nuovo appoggiandosi a lui e chiedendogli scusa in continuazione. Era stata troppo diretta, per nulla gentile, ma fino a quel momento aveva tenuto quella frase segreta. Per tutto il pomeriggio con Levy e Wendy, tutte e tre aveva usato tutti i sinonimi possibili, ma mai quella parola. Ora era uscita fuori e rendeva quel fatto vero e doloroso come infatti era.
- Com'è possibile? Che è successo Lucy?- Il più forte e capo degli spiriti stellari si ritrovò tremante e inerme, non riuscì neanche a stringere a se quella ragazza che ora le sembrava piccola e indifesa. Rimase semplicemente immobile, ad ascoltare quel racconto vago e pieno di domande del ritorno in gilda del suo partner di sempre e della misteriosa donna.
Dovette attendere molto prima che Lucy riuscisse a calmarsi. Forzò tutto il suo essere pur di divenire un appoggio sicuro per la sua compagna e represse il dolore e la rabbia più che potè. La portò a sdraiarsi sul letto e la coprì chiedendole di riposare.
- Mi scoppia la testa. Non ho fatto che piangere come una bambina e non sono stata in grado neanche di aiutare Natsu.-
- E' a casa sua ora?-
- Credo di si. Quando Laxus ci ha mandati via non ha detto nulla e si è semplicemente allontanato.- Leo le accarezzò i capelli mentre si accoccolava sotto le lenzuola sperando si riuscire a chiudere gli occhi e riposare. Lo spirito stellare decise di rimanerle accanto fino a che non si fosse addormentata del tutto. - Domani ti chiamerò così sarai presente e forse potrai vederlo.-
- Non sprecare la tua magia, posso aprire la porta quando voglio.-
- Non indebolirti tanto, posso...- Non riuscì a finire la frase, la maga chiuse gli occhi sfinita e provò a sognare qualcosa che le alleggerisse il cuore. Leo si sentì richiamare verso il mondo degli spiriti e provò a resistere richiamando tutto il suo potere. Aveva molte cose da fare. Riuscì a sottrarsi alla chiusura del portale e dopo aver controllato un'ultima volta la ragazza, lasciò la casa.

Da quando era rientrato a casa non aveva più parlato. Come al solito l'abitazione era in totale caos e il piccolo gatto blu spesso si perdeva tra le cose sparse, ma quel giorno non gli importava e sicuramente non avrebbe messo su una gag delle sue. Natsu si era semplicemente gettato sul letto, senza cambiarsi gli abiti, aveva nascosto il viso nel cuscino ed era rimasto li.
- Natsu, come stai?- la vocina dell'exceed gli colpì le orecchie, per la prima volta da quando lo aveva visto nascere, quella voce acuta gli stava dando fastidio. - Natsu.-
- Smettila! Come vuoi che stia? Mi sento uno schifo, una vera schifezza, ecco come mi sento!- la sfuriata fece tremare il piccolo Happy. Natsu si era alzato di colpo scattando in piedi e colpendo la parete del letto che si spostò di un metro, poi iniziò a prendersela con qualsiasi mobile o oggetto che gli si parasse davanti. Tirò un vaso contro una finestra fracassandola e facendo entrare l'aria fredda della sera in casa e la cosa lo rese ancora più nervoso, quella sensazione di freddo alla schiena gli portò alla mente dei ricordi che lo resero ancora più nervoso.
- Natsu basta, ti prego! Anche io sto male, ma distruggere tutto non cambia le cose. Ti prego.- A grossi goccioloni, le lacrime uscivano dagli occhi del povero animale, ma nulla sembrò placare la furia del Dragon Slayer, che continuò a dimenarsi iniziando anche a dar fuoco ad alcuni mobili rotti poco prima. Alla fine Happy decise di lasciarlo fare, non lo avrebbe ascoltato in nessun motivo e si chiuse in un angolo sicuro in cui non sarebbe stato investito da oggetti volanti o bruciato Infondo doveva sfogarsi. Fu più lungo del previsto, quando Natsu ricadde in ginocchio senza forze e con il fiato corto, la casa era ormai ridotta in discarica, a mala pena i muri si reggevano in piedi. Happy uscì dal suo rifugio, non senza qualche bernoccolo, ma non disse nulla e provò ad avvicinarsi al compagno. - Natsu.-
- Perchè diavolo mi sento così? Perchè diavolo è tutto dannatamente sbagliato?- Nascondendo il volto tra le mani si piegò in avanti portandosi verso il pavimento. Quando Happy gli fu vicino provò ad allungare una zampa verso il compagno, anche per lui era difficile e cercò di far capire al Dragon Slayer che insieme potevano superare un momento triste come quello, ma le parole di Natsu lo bloccarono, spaventandolo.
- Natsu che ti prende?-
- Dovrei essere triste, come per Lisanna, ma... perchè non è così? Perchè la mia mente torna sempre e solo a lei?-
- Di chi parli?-
- Voglio vederla... io voglio toccarla.- Si scoprì il viso continuando a ripetere quelle parole quasi fossero una preghiera. Solo allora Happy lo vide e il terrore che si delineò sul suo viso paffuto fu più che evidente. L'occhio destro di Natsu aveva cambiato colore, da scuro e luminoso come era sempre stato, ora era dorato, ma privo di qualsiasi calore o vitalità. - Happy?-
- Natsu che cosa ti succede?-
- C'è qualcosa che non va in me. Sento di non riuscire a frenarmi.- Il piccolo exceed non fu in grado di fare nulla o rispondere, che il Dragon Slayer era già fuggito via come un treno. Veloce e infuriato percorse la distanza che lo separava dal quel desiderio bruciante che non riusciva a reprimere.

Era parecchio che non la vedeva, ma qualsiasi aspetto prendesse quella era la casa che per molto tempo aveva amato e continuava ad amare. Quella gilda che gli aveva permesso di vivere da uomo e conoscere la sua padrona che amava con tutto se stesso. Eppure ora gli sembrava oscura e maligna, dentro la quale il suo partner di sempre dormiva di quel sonno eterno, che lui non avrebbe mai conosciuto. C'era anche altro a renderla inquietante, una forza oscura e antica che gli bloccò il respiro in gola. Si fece coraggio e varcò quella soglia cigolante e cadente, ritrovandosi in una sala buia e silenziosa. Fece appena un paio di passi quando la sua avanzata fu bruscamente interrotta da una voce tonante e imperiosa.
- I divieti valgono per tutti, anche per gli spiriti stellari.-
- Mi dispiace, ma voglio vederlo con i miei occhi prima di crederlo vero.- Lo scorse appena, seduto in ombra in un angolo con le braccia incrociate e il volto basso. Sforzando lo sguardo riuscì a seguirlo mentre si alzava e si avvicinava a lui lentamente, riuscendo persino a non far muovere la pesante cappa che portava sulle spalle.
- Il vecchio non c'è ora, potrei anche farti passare.-
- In cambio vorresti?-
- Informazioni. So che c'è uno spirito molto sapiente, da cui si può ottenere molto.-
- Parli di Crux?- Per qualche secondo Leo sembrò non capire, sforzò la mente nella speranza di collegare quella richiesta a ciò che era successo, ma Crux è lo spirito in grado di conoscere tutte le relazioni tra il mondo stellare e quello degli esseri umani, quindi non riuscì a capire il beneficio che Laxus ne avrebbe tratto. - So che può conoscere molti avvenimenti, se tu trovi ciò che mi serve io stasera chiuderò un occhio.-
- Non posso darti nessuna certezza, Crux è al corrente di tutte le informazioni di maghi e spiriti stellari, ma non so se può spaziare oltre questo.-
- Saprai renderti utile?-
- Dammi il nome.-
- Seere Carman.- Laxus pronunciò quel nome con voce greve, quasi temesse una risposta dopo averlo detto. Quando tornò a concentrarsi su Loki, dopo aver dato uno sguardo veloce per la sala, trovò solo il vuoto. In un lampo si ritrovò catapultato nel mondo degli spiriti, aveva sentito la chiusura forzata della sua porta e sapeva che non era stata Lucy a farlo o si sarebbe opposto. Quando riaprì gli occhi stremato per lo sforzo di aver resistito invano si ritrovò davanti l'immensa figura del Re degli Spiriti che lo squadrava con i suoi occhi enormi. Non serviva chiedere, il re era furioso.
- Perchè sono stato richiamato?-
- Da questo preciso istante, tutti le porte sono chiuse. Nessuno spirito stellare potrà essere richiamato nel mondo degli esseri umani.-
- Che cosa? Ma questo va contro tutte le nostre leggi! Come può dire una cosa simile.- Gridò con tutto il fiato che aveva in gola, ma invano. L'enorme re si era già voltato per lasciarlo, ma Loki non si fece intimorire. Rimanere nel mondo degli spiriti anche se Lucy lo evocava? Mai! Non avrebbe mai lasciato la sua padrona e amica in pericolo, non ora che era successo questo a Gray. Gettò di forza gli occhiali da sole a terra, le lenti urtarono il pavimento violentemente e si ruppero in mille frantumi. - Non lo accetto! Posso aprire la porta da solo!- Eppure ci stava già provando e non ne fu in grado. La rabbia e la frustrazione per i continui fallimento gli fecero avere un attacco di bile. - Come può farci questo?-
- Io sono il re io faccio le leggi. Per la mia vecchia amica le ho già cambiate, ma questa volta non posso mettere in pericolo i miei spiriti.-
- Noi non ci feriamo e non possiamo morire. Quale sarebbe il pericolo? - Percepì il respiro del re farsi pesante e la tensione aumentare. In pochissimo tempo Leo fu affiancato anche dai vecchi compagni, sentendo alla sua destra la pelle morbida di Aries che cercava di richiamarlo. Leo la guardò appena, per lei aveva sfidato la sua vecchia padrona portandola alla morte, ma vedere quel viso soffrire era qualcosa che non riusciva a sopportare. Ora Aries, nonostante fossero legati alla stessa persona, aveva dipinta sul viso quella stessa espressione di paura.
- Lo fa per noi. Mi dispiace Leo.-
- Abbiamo provato tutti a chiedere spiegazioni-ebi.- Cancer fece suonare la sue forbici, più per abitudine che per dare enfasi alle sue parole. Sperò con tutto se stesso che la presenza di Leo convincesse il re a dire loro cosa stesse succedendo. Il re sbuffò per l'ennesima volta e i baffi giganti si mossero spostando l'aria intorno al suo viso. Ormai l'insistenza dei suoi spiriti aveva messo a dura prova la sua pazienza, ma non poteva arrabbiarsi con loro. Aveva deciso tutto all'improvviso quando quel nome maledetto era giunto alle sue orecchie. Era stato proprio Crux ad avvertirlo. Lui che seguiva tutti gli spiriti e i loro padroni, stava osservando Leo e la conversazione con Laxus, così quando era giunto alle sue orecchie il nome, si era svegliato di colpo e dato l'allarme.
- Deve dirci perché non possiamo aiutare la Principessa.- Virgo comparve davanti al Re mettendosi in ginocchio e implorando una spiegazione che tutti i presenti volevano conoscere, così il re cedette. Si sedette incrociando le gambe e fece accomodare tutti i suoi amici. Sbuffò di nuovo prima di iniziare, quasi a richiamare tutta la sua determinazione nel raccontare.
- E' una storia antica, una leggenda più che altro. Si dice che esista una persona, un demone così forte e colmo di magia che persino Zeref teme. Davanti a questo demone nessuno può rimanere in vita e questo vale anche per gli spiriti. Seere Carman...- fece una piccola pausa cercando di rendere le sue parole convincenti, provando a far capire ai suoi amici che questa volta non potevano affrontare questa prova insieme alla loro padrona.
- Chi è?-
- Molti dicono sia un demone, altri un mago potentissimo. La sua magia consuma e distrugge qualsiasi cosa e noi non facciamo eccezione. Non posso permettere che la più grande oscurità di Fairy Tail ferisca anche il mondo che io governo.-

Riuscire a sognare qualcosa che non le ferisse il cuore fu liberatorio, nonostante stesse rivivendo le vecchie avventure con il suo team, fu in grado di bearsi di quell'atmosfera serena e rilassata, in cui godeva di ogni istante e ringraziava per la fortuna che aveva avuto ad incontrare persone così speciali. Si ritrovò a battibeccare con Natsu che continuava a farle battute assurde, che riuscivano ad imbestialirla e allo stesso tempo divertirla. Poi si ritrovò sotto il grande albero di Magnolia dove era certa che Natsu le avrebbe confessato i suoi sentimenti per lei e, in tutta la giornata, non aveva fatto altro che tormentarsi con domande e problemi su una sua possibile risposta. Ora lo vedeva li, fermo sotto quel grande albero, con la schiena poggiata contro il tronco ruvido e il viso basso. Sicuramente c'era qualcosa di diverso da fatto reale, ma i sogni sono strani e soprattutto imprevedibili. Chiamò il nome del compagno che a malapena riuscì ad alzare il viso, così si avvicinò piano provando a catturare la sua attenzione. Infondo ci aveva impiegato così tanto a scegliere gli abiti adatti, che lui doveva per forza guardarla.
- Voglio averti...- Lo disse piano, ma Lucy fu in grado di sentire quelle parole, tanto che le guance iniziarono ad infiammarsi e non riuscì a dire nulla. Il compagno era serio, come non lo era mai stato. In un istante lo trovò a pochi millimetri dal suo viso, percependo il calore delle sue fiamme e di quel desiderio che nella realtà non aveva mai mostrato. Infilò il viso tra il collo e la spalla e Lucy lo sentì inspirare a pieni polmoni, si stava beando del suo profumo e questo le provocava un piacere immenso. Poi però Natsu divenne più rude, la prese per i fianchi con tutta la forza che aveva e le dita di lui sulla pelle delicata di lei lasciarono il segno. Si sentì bruciare e provò a spostarsi, ma non riuscì a muoversi ne a svincolare da quella presa di fuoco, così decise di svegliarsi, doveva assolutamente farlo o quel fuoco l'avrebbe divorata. Quando si ridestò, oltre al calore delle coperte del suo letto sentì il peso di qualcuno sopra di lei e quel dolore non accennava a sparire, infine riuscì a mettere a fuoco la figura della persona che, a cavalcioni su di lei, la sovrastava e bloccava.
- Natsu! Cosa fai?- Come nel sogno, non fu in grado di vedere il viso del Dragon Slayer, che da subito pensò ad un inganno, ma il calore del fuoco di Natsu non poteva essere copiato da nessuno e il suo cuore, che batteva così veloce da volerle uscire dal petto, le diceva che quello era proprio il suo compagno. - Mi fai male, ti prego spostati.- Provò ad usare le mani, le sentì pesanti e doloranti e la forza che imprimette nello spostare il ragazzo, fu nulla, tanto che lui non si mosse. Lui rimase fermo, tenendola ferma per i fianchi, che ormai stavano diventando violacei, ma nulla di più, allora provò a comprendere quello strano comportamento. Spostò una mano verso il suo viso e lo accarezzò con tutta la dolcezza che poteva esprimere quel gesto così semplice, scoprì che la guancia del Dragon Slayer era umida.
- Lucy...- pronunciò quel nome con un filo di voce, il cuore della maga stellare sussultò. Non sapeva cosa aspettarsi da quello strano comportamento, forse avrebbe dovuto allontanarlo come faceva di solito, urlare o provare a prenderlo a pugni, ma non fece nulla. Rimase stretta in quella morsa infuocata e per un po' sperò anche che quel contatto diventasse qualcosa di più. - C'è qualcosa che non va in me...-
- E' tutto ok Natsu. Capisco come ti senti, ti starò vicino se ne hai bisogno.- Il giovane annuì semplicemente e si sdraiò su di lei, su quel corpo morbido che gli stava provocando una miriade di sensazioni confuse ed eccitanti allo stesso tempo. Lucy lo abbracciò quando lui le lasciò i fianchi, era stato brusco, ma lei non se ne curò. Rimase ferma quando sentì il viso di lui muoversi e cercare con le labbra la sua pelle, rubandone il suo profumo e il sapore. - Natsu non credo che dovremmo fare una cosa del genere.- Non ricevette risposta o il minimo segno di volersi fermare. La mano di Natsu iniziò ad esplorarla, si infilò sotto la maglia del pigiama e si sentì stringere un seno così forte da farla gemere, mentre con l'altra riuscì a prendere entrambi i polsi di lei e bloccarli contro la testata del letto.
- Perchè non è come dovrebbe essere? Perché non provo la stessa cosa?-
- Natsu smettila mi stai spaventando e mi fai del male se ti comporti così.-
- Perché diavolo non sei tu!?- Lo gridò così forte che persino i vetri della finestra iniziarono a vibrare e gli occhi della maga si riempirono di paura e lacrime. Riprese a toccarla, ma fu brusco e ogni contatto le bruciava la pelle di quel fuoco che sono Natsu poteva sopportare. Iniziò a resistere e a divincolarsi, ma senza successo.
- Natsu basta! Smettila!-
- C'è qualcosa che non va in me... qualcosa che si muove nel mio corpo e tu... dannazione... non riesci a calmarlo.- Infine alzò lo sguardo e nonostante il buio della stanza, quell'occhio colpì subito l'attenzione della maga. Color dell'oro, ma pieno di un'oscurità senza fine. Quando si accorse di lei lo stava fissando, finalmente la lasciò libera per schermarsi dalla sua vista e Lucy ne approfittò per scappare da lui. Scivolò tra le gambe del Dragon Slayer e poi giù dal letto ricadendo in malo modo sul pavimento. Natsu premette le unghie contro la pelle del suo viso, riuscendo persino a ferirsi pur di non farsi vedere da lei in quelle condizioni. Quando aveva iniziato a sentirsi strano e quella sensazione aveva iniziato a prendere possesso del suo corpo, con tutto se stesso provò a cacciarla da lui. Era scappato di casa per evitare di ferire ulteriormente il piccolo Happy e aveva corso per la foresta infiammando il suo corpo sempre più spesso nella speranza di espellerla, ma senza successo. Nella sua mente c'era solo una smania di possessione e una voglia irrefrenabile di qualcosa che non riusciva ad identificare. Così quando quella sensazione stava diventando troppo forte e il suo corpo non la tratteneva più era corso dall'unica persona che aveva sempre voluto. L'aveva scelta tempo prima come sua compagna di team e voleva averla accanto con tutto se stesso, quindi solo lei poteva calmarlo, ma Lucy non ci era riuscita e questo lo stava distruggendo. - Non ho fatto che pensarci, sei l'unica che vorrei in questo momento eppure non vai bene e ti sto anche facendo del male.- Colpita da quelle parole provò a consolarlo. Era vero che i segni che le aveva lasciato bruciavano e facevano male, ma non poteva palesarlo in nessun modo. Ormai era chiaro che il comportamento di Natsu era dovuto a qualcosa di estraneo, non era stata solo la perdita subita a modificare il suo modo di essere e, in quel momento confuso e assurdo, fu persino in grado di fare ragionamenti coerenti. Era sicuramente stato l'essere comparso alla gilda quella mattina, non poteva essere altrimenti. Natsu l'aveva guardata e questo lo stava cambiando, quindi con tutta la forza di volontà che aveva in quel momento, si rialzò e tornò sul letto, tendendo le braccia verso di lui lo abbracciò facendogli poggiare la testa sul suo seno e provando a trasmettergli un po' di calma. Natsu continuò a bruciare e a farle del male, ma non cedette per nessuna ragione.
- Troverò una soluzione, dovremo parlarne anche con il Master e...-
 - No!- La scansò di colpo lasciandola completamente basita, ora il viso del Dragon Slayer era furioso e non c'era più traccia di incertezza o paura, come fino a pochi secondi prima. - Il vecchio non lo deve sapere o me la porterà via.-
- Chi ti porterà via?-
- La mia signora... devo andare da lei!- Lo vide sparire dalla finestra in pochissimi secondi, si ritrovò da sola con l'aria fredda della notte che le feriva il viso bagnato dalle lacrime. Si vestì in fretta tirando fuori un maglione a maniche lunghe e lungo fin sotto la vita. Non ci aveva ragionato, era stato istinto, ma quello le avrebbe sicuramente coperto i lividi che si erano formati sulla vita e che presto avrebbero segnato anche i suoi polsi. Infilò nella cinta dei pantaloni la borsa con le sue chiavi e mentre usciva di fretta di casa ne strinse una richiamando nuovamente Leo e sperando in un appoggio, ma quando lo invocò qualcosa bloccò la sua magia. La porta non si apriva. Tentò di nuovo senza successo e provò anche con la chiave di Virgo e di Aries, anche se in quel momento non sarebbero state d'aiuto, ma non accadde nulla.
- Perché non funziona, eppure non sono stanca, sento la magia dentro di me.- I portali dei suoi amati spiriti stellari erano bloccati e lei, per la prima volta da quando aveva assaporato l'amore della famiglia di Fairy Tail, si sentì così sola da non riuscire neanche più a respirare.


Hayao Miyazaki, i suoi propositi e le sue critiche al mondo dell'animazione

Il famoso fumettista, animatore, sceneggiatore, regista e fondatore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, non si tira indietro quando c'è bisogno di elargire critiche e stavolta è stata proprio l'intera industria degli anime giapponesi a ricevere il rimprovero.
In un'intervista televisiva ha rivelato la sua preoccupazione riguardo alla crisi dell'industria dell'animazione, puntando il dito sulla presenza di molti otaku all'interno dello staff di produzione. Secondo Miyazaki gli otaku sono la causa della conseguente caduta di stile di molte serie, questo perchè, secondo lui, l'animazione è un qualcosa che può essere fatto solo da coloro che sono in grado di osservare gli altri e la realtà che li circonda, esattamente il contrario degli otaku, sempre chiusi nella loro nicchia d'interesse. hayao Miyazaki 2

Recensione Anime - Maken Ki!

Per trovare la propria strada, per raggiungere il proprio obiettivo, bisogna mostrare il proprio spirito alla Tenbi... la via delle fiamme dev'essere impressa nel cielo!
Kinua Galette e Shinatsu Azuki - Episodio 1

Piccante e combattiva, così si è presentata al pubblico la serie anime Maken-Ki!, tratta dal manga giapponese di Hiromitsu Takeda: con la notizia dell'arrivo della seconda serie, dal titolo Maken-Ki! Two, ci ritroviamo ad analizzare questo ecchi dai toni vivaci. Prodotta dallo Studio AIC e diretta da Kōichi Ōhata (Macross II), la serie è stata trasmessa tra il 5 ottobre 2011 e il 21 dicembre dello stesso anno, raccontata attraverso 12 episodi e due OVA animati. Ci ritroviamo nei corridoi dell'istituto Tenbi, che da scuola prettamente femminile apre le porte anche a studenti di sesso maschile, tra cui il nostro protagonista Oyama Takeru. Preso dalla facilità con cui è riuscito ad iscriversi e contento di aver abbandonato la malinconica vita di un istituto di soli uomini, con sua grande gioia viene assalito subito da una miriade di ragazze prosperose, tra cui spiccano la sua amica d'infanzia e vice presidente del consiglio studentesco Haruko Amaya e un'auto proclamata fidanzata di nome Inaho Kushiya. Eppure la nuova scuola non è quello che sembra e già dal primo giorno si ritroverà ad assistere a strani combattimenti, dovendo affrontare una bionda ed eccentrica ragazza, Kodama Himegami, che sembra volerlo uccidere. Con un inizio del genere Takeru viene a conoscenza che all'istituto Tenbi la magia la fa da padrona, ed infatti tutti gli studenti vengono introdotti all'arte del combattimento attraverso l'uso di particolari e misteriosi manufatti chiamati Maken, i quali danno la possibilità all'utilizzatore di far uso di poteri magici, Element, di varia natura. Ben presto scoprirà di essere incompatibile con ogni tipo di Maken disponibile, ma qualcosa in lui è speciale ed è proprio Himegami, fomentando la gelosia di Haruko, a scoprirlo. Riuscirà il nostro giovane protagonista a districarsi in questa assurda situazione e a conoscere i suoi poteri? maken-ki recensione

 

Un mix pop/metal firmato "Babymetal"



Con un ritmo veloce e orecchiabile, arriva dal Giappone un nuovo genere musicale demonitato la 'kawaii metal', un particolare mix di musica jpop abbellita dalla presenza delle giovani idol ed heavy metal. La canzone, Megitsune, sta spopolando sul web ed è ad opera del trio femminile Babymetal, di cui fanno parte le adolescenti, ma dalla voce decisa, Suzuka Nakamoto, Moa Kikuchi e Yui Mizuno. Cosa ne pensate?

FanFiction su Junjou Romantica - Junjou Romance Capitolo 4

Junjou Romance


Capitolo 4 

Finalmente la giornata terminò. Misaki fu ben attento a non incontrare di nuovo Miyagi-sensei. Di sicuro lo avrebbe ripreso, infondo stava spiando due persone e di sorbirsi una critica non ne aveva nessuna voglia. Si diresse di corsa verso il cancello e attese l’arrivo di Usagi-san. Lentamente si sentì avvicinare e spostando lo sguardo alla sua sinistra, incontrò il viso di Kamijo-sensei che lo salutò cordialmente.
- Eri distratto anche oggi Takahashi-kun! C’è qualcosa che ti preoccupa per caso?-
- Ah… no… ero solo un po’ sovrappensiero per oggi… -
- Non dirmi che Akihiko ti sta sfruttando per questo lavoro, sa essere abbastanza schiavista quando gli serve qualcosa.-
 - Ah bhe ecco…- si chiese se dirgli o meno che in realtà lui abitava a casa di Usami e che avevano una relazione, infondo lo avrebbe comunque scoperto. – Io vivo a casa di Usagi-san da tempo, sono abituato ai suoi modi di fare ormai.- La notò subito, la faccia stupita di Kamijo era evidente e il professore non si diede di certo peso per nasconderla.
- Ammetto che questa non me l’aspettavo proprio, è davvero difficile trovare qualcuno che riesca a vivere con Akihiko, ma visto che sei il fratello di Takahiro suppongo tu abbia molte qualità a tuo favore.-
- Lei conosce bene Usagi-san vero sensei?- Abbassando lo sguardo e arrossendo timidamente, Misaki attese la risposta del professore. Voleva sapere cosa pensasse realmente Kamijo di Usami, curioso di vedere se avrebbe avuto il coraggio di ripetere le stesse parole che aveva detto insieme a Nowaki.
- Io e Akihiko ci conosciamo da quando eravamo bambini, posso dire che tra noi c’è un rapporto molto particolare… più che altro, mi piacerebbe sapere da te cosa pensi di Akihiko, sei il fratello minore di Takahiro, quindi anche tu lo conosci da un po’.- Era stato piuttosto evasivo con la risposta, però era anche normale che gli chiedesse una cosa simile. Rispondere non fu affatto così semplice, se avesse detto semplicemente che lo adorava, forse il rapporto che c’era tra lui e Usami sarebbe stato palesato facilmente.

FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 4

Stand by me

4. I nostri desideri 

Nonostante tutte le emozioni che quel bacio le aveva regalato, per tutto il resto della giornata Tsuruga Ren si era comportato come al solito. Gentile, affascinante e talmente galante da accontentarla in tutto. Erano usciti all'aria aperta e Kyoko aveva respirato il profumo di mare, fresco e frizzante. Poi erano andati in giro come persone normali, tra i negozi del piccolo villaggio attinente alla villa e divertendosi come due ragazzini. Ren non fu costretto a nascondersi, tutti erano gentili e per nulla invadenti, lei di certo poteva passare inosservata, una comune ragazza infortunata, ma di certo vedere un uomo come Tsuruga Ren avrebbe suscitato gridolini di eccitazione anche se non fosse stato un attore famoso. Solo la sera, al rientro dal giro turistico Kyoko scoprì che quello visitato non era un villaggio, ma parte integrante del giardino della villa e che tutte le persone che aveva incontrato facevano parte dello staff della magione, così quando mise il broncio come una bambina offesa, Ren fu costretto a dirle come realmente stavano le cose.
- Non volevo prenderti in giro, solo che non possiamo avventurarci oltre i cancelli della villa. Ho saputo che sull'isola sono arrivati parecchi giornalisti interessati a ciò che ti è accaduto.-
- Perchè? Non sono di certo un'attrice famosa!-
- Non ancora, ma di certo io e quel Fuwa siamo parecchio conosciuti.- Kyoko scattò come una molla. Provò a mettersi in piedi, ma fu doloroso e ricadde in avanti in malo modo.

Informazioni personali

La mia foto

Nonostante scrivo come una matta tutto quello che mi passa per la mente, descrivere me è sempre difficile. Sogno ad occhi aperti di questo sono colpevole e il mio carattere è abbastanza strano da far dire a chi mi conosce da anni che ancora non lo ha capito, bhe figurarsi io! Quindi sono alla scoperta giornaliera di quello che posso fare o meno! Sono un otaku convinta e yaoista ai massimi livelli ed ho trascinato nel tunnel dei manga e anime molte persone. Chi mi conosce sa che sono un "pò" fuori di testa!!!! ^_^

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